Nella città della Ferrari
Di Lucia Bursi • 17 gennaio 2011 • Categoria: L'agenda del sindacoCon il Piano Strutturale Comunale e con il Regolamento Urbanistico Edilizio, adottati dal consiglio comunale nel luglio 2007, abbiamo dato il via a Maranello ad una nuova stagione urbanistica, che segue all’attuazione del Piano Regolatore Generale in vigore dal 1993.
Nell’arco della scorsa legislatura si è dipanato l’intero percorso di definizione del PSC, fino all’adozione del primo POC.
Come noto, il PSC ha un valore strategico ed una visione ampia, con ricadute sulle politiche ambientali, della mobilità, dei servizi: per questo abbiamo voluto rendere più partecipato possibile il percorso di ideazione di questo strumento.
Credo che la fase del confronto debba essere alla base delle diverse programmazioni pubbliche, in special modo quando si tratta di programmazione territoriale, che incide con forza sul profilo di sviluppo al quale una comunità può ambire.
E’ stato un confronto aperto a tutta la cittadinanza, complesso nella sua realizzazione ma ricco di soddisfazioni quando, a fianco dei pur legittimi interessi personali, sono maturate visioni di chiara caratterizzazione collettiva, improntate al benessere e alla tutela del paesaggio, del territorio, dei maranellesi di domani.
Il PSC del Comune di Maranello pone al centro dell’attenzione la qualità. Una qualità del programmare, dell’abitare e del vivere una comunità coi suoi servizi e le sue opportunità. Siamo giunti all’adozione del PSC con un percorso aperto ai molteplici contributi del territorio, arricchito dalle osservazioni presentate.
Ma il concetto di qualità è stato declinato con forza e convinzione al servizio del tema identitario che caratterizza Maranello.
Oggi più che mai la comunità è un articolato di persone e legami che formano un complesso sociale dove il concetto d’identità, di comunità è spesso sfilacciato o sottotraccia. Dove si rischia di perdere ciò che è stato senza avere sufficiente energia per giungere insieme a ciò che sarà.
Il caso di Maranello, da questo punto di vista, ha una peculiarità: c’è una pressione positiva al riconoscimento di comunità che è però doveroso declinare anche attraverso i luoghi, luoghi di qualità, che siano espressione dell’identità produttiva, storica e sociale di Maranello sia per i cittadini sia per i turisti.
E’ quindi da questo punto di vista che viene concretizzato in opere, luoghi e strutture il concetto di identità/qualità del nostro territorio, strettamente legato al marchio che ha portato Maranello nel mondo, quello della Ferrari.
E’ un percorso che si snoda attraverso vaste aree d’interesse, come il rapporto tra l’innovazione e la tradizione, fra il mito e la storia. Ma anche binomi come uomo/macchina e lavoro/persona ci guidano nel nostro operare quotidiano.
Il collante sociale, più che mai necessario in momenti di oggettiva difficoltà, deve essere trovato nella storia comune, in un sentire diffuso come parte individualmente attiva di un tutto in trasformazione, in luoghi, funzioni e prospettive del territorio. In questo senso non è da trascurare l’architettura di qualità, destinata col tempo a definire con forza luoghi e spazi.
Penso all’architettura Ferrari a Maranello, ai progetti realizzati da Massimiliano Fuksas, Marco Visconti, Jean Nouvel, Luigi Sturchio o alla nuova biblioteca comunale, in via di realizzazione, progettata da Arata Isozaki. Nel contempo procediamo con la ricucitura dei differenti spazi territoriali, come l’asse che lega il polo espositivo e museale della Galleria Ferrari, il centro storico, ed il parco Ferrari che giunge ai piedi della collina. Anche l’arredo urbano che abbiamo in progetto trova una sua precisa definizione in termini di design.
Mentre crescono le occasioni ed i modelli per compattare la nostra comunità, proseguiamo in un tracciato di recupero e condivisione delle memorie, delle storie del nostro territorio e della sua gente, nella creazione di architetture che in prospettiva definiranno i nostri luoghi, in elementi non scontati ma facilmente fruibili di definizione della nostra ricca identità territoriale.
Lucia Bursi
Sindaco del comune di Maranello (MO)
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