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Gatteo

Di Tiziano Gasperoni • 3 settembre 2008 • Categoria: L'agenda del sindaco

Sempre maggiore attenzione stanno riscontran- do fra i cittadini le problematiche relative ai temi ambientali ed al risparmio energetico. Bisogna afrontare le tematiche ambientali ed energeti- che rifuggendo sia dal catastrofismo di chi lega il miglioramento delle condizioni di vita al peg- gioramento delle condizioni ambientali sia dal- l’ottimismo di chi ritiene che questi problemi “si risolvano da soli” grazie alla crescita economi- ca. Il principio da assumere è quello noto: soddisfare le esigenze attuali senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare le proprie. E’ quindi opportuno che un’amministrazione comunale attenta si interroghi sul da farsi. Questo mio intervento vuole essere un contributo in tal senso. Le tematiche ambientali che il Comune di Gatteo può adottare si riconducono a 4 linee di intervento: al contenimento energetico pubblico e privato; all’aumento del verde pubblico; alla qualità del sistema ambientale; alla efcienza dello smaltimento rifiuti. Per ognuno di questi ambiti vanno individuate le migliori opportunità tenendo sempre presente il criterio dell’appropriatezza e della concreta possibilità di riuscita dell’intervento.

Certificazione energetica pubblica e privata Gli interventi da programmare devono essere in- dividuati anche attraverso modifiche alle norme del PRG e del Regolamento Edilizio comunale, prevedendo la possibilità di installazione, con procedure sempre più semplificate, delle mo- derne tecnologie (fotovoltaico, geotermico, pan- nelli solari, bioedilizia, risparmio idrico,ecc…), scomputate dalla SU (Superficie Utile). Si può pensare a premi urbanistici, partendo però dal principio che non va premiato solo il virtuoso ma va anche penalizzato chi non si at- tiene: con aumenti dello standard di verde, aree a parcheggio da cedere o riduzioni dell’indice di edificabilità. Interessante sarebbe prevedere il riconoscimento delle cosidette “serre bioclimatiche”o sconti sugli oneri di urbanizzazione ed altre forme di incentivi. Vanno progressivamente aggiornate le rendite catastali (ai fini del calcolo dell’ICI) in maniera inversamente proporzionale alla classificazione degli edifici. Più è basso il livello di risparmio, più si paga. E’ però evidente che l’amministrazione non può solo chiedere ai privati ma deve dare anche l’esempio, provvedendo ad una progressiva riduzione dei propri consumi. Per gli edifici comunali vanno messe in campo pratiche di contenimento del consumo di energia attraverso il processo di “dimerizzazione”degli impianti elettrici (spegnimenti automatici delle luci, illuminazione interna degli ufci proporzionali alla luminosità esterna, ecc…); stessa procedura per l’illuminazione pubblica sulle strade e nei luoghi pubblici dove vanno individuate fasce orarie e necessità variabili a seconda della localizzazione e dell’uso dell’area, con lo spegnimento notturno laddove possibile. L’aumento di superfici residenziali deve inevi- tabilmente andare di pari passo con l’aumento delle aree verdi in dotazione alla comunità loca- le. Attualmente l’amministrazione comunale ha in uso circa 100.000 mq. di verde pubblico attrez- zato, ed è prevedibile, nel periodo 2008 – 2011, il raddoppio di tali superfici. Ai fini ambientali ritengo però che il verde “organizzato” da solo non sia sufciente e che occorrerà ragionare sul- la possibilità di creare nuove aree boschive per la rinaturalizzazione del territorio non solo ad uso umano, ma anche per creare habitat naturali integrati. Un esempio concreto è stata la creazione dell’Oasi Costiera LIPU presso la foce del Fiume Rubicone. In alcune parti del nostro territorio, sono presenti specie animali che consideravamo scomparse dal nostro ambiente naturale, mi riferisco ad esempio al ritorno degli aironi lungo le aree comprese fra il torrente Rigossa ed il Rio Baldone, alla nidificazione dei gufi in ambiti urbani ed alla presenza di cigni alla foce del fiume Rubicone. A tale proposito importante è stata l’esperienza di condivisione, con i Comuni di San Mauro Pascoli e di Savignano, di politiche intercomunali a partire da quelle paesistiche e ambientali, che hanno dato il giusto respiro e la giusta dimensione ai progetti di tutela e valorizzazione con al centro ovviamente il Rubicone, che ha dato il nome alla nuova Città e alla coalizione intercomunale. L’obiettivo deve diventare quello di creare, oltre ai parchi cittadini, aree di più grandi dimensioni dove la natura possa esercitare il suo corso. E’ necessario piantumare tutte le aree anche quelle marginali e dotarle, se necessario, di barriere protettive contro i rumori e l’ inquinamento da polveri sottili prodotte dal trafco veicolare. Un’ipotesi innovativa potrebbe/dovrebbe esse- re un accordo fra amministrazione comunale e agricoltori. Questi, in caso di dismissione delle colture agricole, potrebbero rendere boschiva, con essenze autoctone, parte dei loro terreni che altrimenti rimarrebbe totalmente priva di vege- tazione, ottenendo in cambio di una riduzione e/o diminuzione dell’ICI. Un obiettivo successi- vo dell’amministrazione comunale in quest’otti- ca potrebbe essere la costruzione di piste pedo- nali e/o ciclabili per collegare e visitare queste aree e renderle fruibili a tutti. Gatteo anche grazie alla sua configurazione (suddivisa in frazioni simili ed equidistanti) può diventare sicuramente un’eccellenza in questo campo: si pensi alla possibilità di creare vari percorsi pedonali di collegamento fra le frazioni del nostro territorio. Territorio che, va ricordato, si estende dalla via Emilia al mare distanti fra loro solo 8/10 km. A tale proposito occorre sfruttare al meglio le esperienze già in atto come quella dell’Associazione CAMINA, associazione che da anni si oc- cupa di problematiche ambientali e sostenibilità e di cui il comune è socio già dal 2003. La qualità del sistema ambientale di un paese come Gatteo può essere poi migliorata introducendo forme di risparmio energetico che devono però essere condivise da tutta la comunità e promosse con adeguate campagne di comunicazione per difondere la cultura del contenimento dei consumi. Importante anche la collaborazione con le istituzioni scolastiche al fine di trasmettere alle nuove generazioni il concetto che l’ambiente va usato ma anche conservato con cautela, non essendo una risorsa infinita!. Occorre in generale sviluppare, con un’ azione culturale, il concetto che la qualità della nostra vita è migliore se migliore è la qualità della nostra città e dell’ambiente in cui viviamo. Ultimo, ma non per importanza, è il tema dei rifiuti. Tema di grande attualità in questi giorni ed oggetto del dibattito pubblico sia per i temi riferiti alla produzione che a quelli riguardanti il loro smaltimento. Sono convinto che fondamentale sarà prevedere politiche che mirino ad una diminuzione della produzione di rifiuti e imballaggi. Resta però evidente che questo obiettivo non è immediatamente raggiungibile e, nel frattempo, le modalità di gestione delle problematiche legate ai rifiuti sono tante e occorrerà individuare fra queste le migliori possibili per il nostro territorio, un territorio disomogeneo per il quale sarà opportuno pensare, in collaborazione con il gestore del servizio, a soluzioni diferenziate. Una soluzione unica per tutte le realtà non è, a mio avviso, attuabile; meglio orientarsi verso un sistema integrato che tenga conto delle peculiarità del territorio e della stagionalità, si pensi ad esempio cosa significherebbe la raccolta porta a porta a Gatteo a Mare nei sei mesi estivi, laddove sono presenti 15.000 turisti. Questo sistema va bene sicuramente nei centri urbani delle nostre frazioni dell’entroterra, mentre nelle aree con case sparse va privilegiata ad esempio la pratica del compostaggio domestico, con la dotazione gratuita delle compostiere da parte del gestore. Va introdotta la raccolta della frazione umida del rifiuto con appositi cassonetti stradali o i condominio e riservato invece il porta a porta per carta, vetro,plastica e dunque tutti i rifiuti facilmente contenibili nelle nostre abitazioni. Puntare ad una decisa riduzione dei cassonetti stradali al fine di incentivare l’utilizzo delle stazioni ecologiche, stazioni dove già oggi è possibile avere sconti sulla tarifa a seguito del conferimento di materiale. Queste brevi riflessioni hanno cercato di evidenziare solo alcune delle tematiche che si possono mettere in campo e sicuramente non hanno la pretesa di essere esaustive. Spero però che servano a far capire che anche da territori “periferici” e da reti comunali poso estese possono venire idee utili e che non sempre serve andare troppo lontano per ricercare la soluzione che spesso abbiamo sottocasa.


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