Casalgrande

Di Andrea Rossi • 3 settembre 2008 • Categoria: L'agenda del sindaco

Uno spiazzo, o meglio uno slargo irregolare delimitato da fabbricati anni Cinquanta e Ses- santa di dubbio gusto, condomini nati e popola- ti in fretta, qualche casa colonica a dispetto del tempo. Al centro il monumento ai Caduti e su un lato il vecchio palazzotto municipale. Questo Boglioni fino a pochi anni fa. Già, Boglioni, parola onomatopeica che evoca il ribollire dei canali che qui si intrecciavano pri- ma di raggiungere la fertile campagna. E poi crocevia di camion rumorosi e polverosi carichi di terra e piastrelle, origine e prodotto della di- lagante industria ceramica, quando le ceramiche nascevano come i funghi. Croce e delizia del- l’economia locale. Boglioni, Casalgrande: né Scandiano, né Sassuo- lo, una via di mezzo, un luogo indefinito senza un centro riconosciuto e riconoscibile. Casal- grande Alto e Casalgrande Basso, divisi dalla Strada Statale con la perenne processione dei camion e la ferrovia: barriere insormontabili. Uno scatto di orgoglio, voltare pagina, riafer- mare la propria presenza e la propria identità, a partire proprio da Boglioni. E’ questa la sfida che le ultime amministrazioni comunali hanno lanciato. Così in pochi anni si ristruttura il Comune; si ridisegna lo slargo che finalmente diventa una piazza; si pavimentano le strade di accesso; e ancora marciapiedi, punti luce, panchine, verde, elementi di arredo urba- no a sottolineare uno spazio conquistato, reso a chi lo abita, fruibile da tutti, luogo di mercato, di spettacolo, di festa, di incontro. E’ stata una sfida di idee e risorse per ribadire la cultura del- l’appartenenza e l’amore per il proprio paese. La sfida, o meglio la prima battaglia, è stata vinta. Casalgrande ora ha un centro: è la “nuova” Boglioni. Ora si tratta di proseguire sulla strada iniziata, dando vita ad una seconda serie di interventi che si dovranno integrare con quanto fatto per arrivare ad una ridefinizione completa del nuovo centro. Da qui nasce “NeoURBANO” , il concorso di idee per la nuova centralità di Ca- salgrande, con il quale l’amministrazione comu- nale intende valutare le soluzioni più idonee per la riqualificazione del centro cittadino, mediante la creazione di una nuova centralità urbana. Nel concreto ci si propone di coordinare il recupe- ro di Piazza Costituzione, il suo collegamento con la nuova Piazza Ruflli, la sistemazione e la creazione di una piazza - giardino nell’area circostante Via Marx, la ridefinizione morfolo- gia degli edifici prospicienti la piazza oggetto del recupero: l’ex biblioteca, l’edificio che ospita l’ufcio postale, l’area e l’edificio attualmente occupati dal Consorzio agrario. Si tratta, di un progetto ambizioso e di una gran- de opportunità per Casalgrande. Grazie alle idee di architetti e urbanisti di valore, potremo infatti mettere in campo azioni forti tese a ridefinire la centralità di Boglioni, inteso come luogo di iden- tità collettiva e che si riconosce negli elementi centrali del sistema delle piazze, del Municipio, del Centro Culturale, della chiesa. In altre parole da un non luogo o da luogo delle marginalità com’è sempre stato Casalgrande si tende a realizzare un superluogo della centralità ritrovata. Saranno quindi recuperati spazi pubblici che i cittadini potranno fruire pienamente per le attività ludi- che, culturali, del tempo libero. Ma anche per una qualità migliore dell’abitare e per le attività economiche e del terziario. Come è già avvenuto in seguito agli interventi di riqualificazione di Piazza Martiri e delle via circostanti, l’intervento su Piazza Costituzione sarà sicuramente un volano anche per interventi privati tesi a riqualificare le proprie abitazioni o gli esercizi commerciali. Intanto l’amministra- zione comunale continua a lavorare per racco- gliere le proposte, i suggerimenti e i contributi dei cittadini per condividere con loro queste idee che porteranno ad un nuovo paese.

Andrea Rossi
sindaco del Comune di Casalgrande
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