La prefattibilità per decidere
Di Mario Faccioli • 17 gennaio 2011 • Categoria: L'agenda del sindacoIl futuro di una comunità è sempre collegato alle scelte di sviluppo e di assetto che formano parte sostanziale del programma politico e dell’impegno che, dovendo governare, si contrae con i cittadini: per questo la redazione del nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT) è stata interpretata dalla nuova Amministrazione Comunale di Villafranca di Verona anche come l’occasione per avviare e sviluppare un vero e proprio percorso di pianificazione strategica.
Un percorso orientato a misurarsi da subito con i temi della fattibilità (e della sostenibilità) ricercando la più stretta integrazione tra il riconoscimento di opportunità insediative e le manovre di valorizzazione della città pubblica.
Qui si gioca la credibilità del governo comunale: opportunità insediative e manovre sullo spazio pubblico entrambe interpretate prevalentemente nella chiave della riqualificazione urbana, puntando a dare nuovi significati (e a generare nuovi valori) nella città esistente e nelle previsioni residue di PRG, prima ancora che in nuove previsioni urbanistiche, lavorando sulle risorse patrimoniali che ci sono già o ci possono credibilmente essere.
Al centro della manovra del PAT c’è dunque il tema della offerta di servizi, quelli scolastici e sportivi in particolare, e della loro riqualificazione: per portarne a norma le condizioni di fruibilità e di sicurezza, per migliorarne l’accessibilità sostenibile, per migliorarne ed integrarne le dotazioni.
Cosi, sulle aree “calde” della città costruita come i plessi scolastici da riconvertire, le previsioni a verde sportivo non attuate o che presentavano un evidente sotto utilizzo, l’Amministrazione ha avviato la predisposizione di veri e propri studi fattibilità ,accompagnati e serviti da masterplan urbanistici, mentre si viene perfezionando la formazione del nuovo strumento urbanistico generale, di cui studi e masterplan anticipano e concretizzano le previsioni di assetto.
Un primo e rilevante successo che questo approccio ha consentito alla comunità villafranchese di conseguire, è quello che ha portato il Chievo A.C. ad individuare in Villafranca la sede per realizzare il proprio centro di allenamento con la realizzazione di impianti sportivi, foresterie, centro benessere e servizi complementari in regime di concessione su aree comunali ma con propri investimenti e convenzionando con il Comune la disponibilità dei nuovi servizi anche per l’uso della comunità locale.
La nuova Città dello Sport è il primo concreto tassello per realizzare quel Parco del Tione come itinerario di fruizione ambientale e come occasione di valorizzazione dello spazio rurale del Comune, che è tra gli obiettivi principali del PAT (e anche della pianificazione provinciale).
La complessa manovra fondiaria ed urbanistica che è stato necessario realizzare per ottenere la disponibilità integrale dell’area, ha dato luogo ad una importante azione di ricucitura urbana della periferia, integrando dotazioni di vicinato per i tessuti residenziali esistenti e realizzando operazioni di valorizzazione patrimoniale delle proprietà pubbliche che contribuiranno a sostenere gli investimenti che l’Amministrazione intende realizzare per la riqualificazione urbana anche in altre parti della città.
Si è così potuta realizzare una felice concorrenza tra la manovra urbanistica, la programmazione delle opere pubbliche, la valorizzazione patrimoniale, in una prospettiva strategica di incremento del valore (e del rendimento) della città pubblica. Una prospettiva di intervento che non solo non subordina le decisioni sull’assetto della città alle esigenze contingenti di fare cassa, ma consente anche di attrarre risorse esterne: la tempestività della manovra ha consentito infatti al Comune di Villafranca di poter fruire di un cospicuo contributo regionale alla realizzazione della Città dello Sport che ne migliora le condizioni di fattibilità finanziaria.
Un contributo regionale che vuole “premiare la qualità”. Una strada, quella di una “urbanistica della fattibilità” che è stata un riferimento essenziale del mio Programma di Governo e sulla quale l’Amministrazione sta procedendo, sviluppando azioni integrate di progettazione strategica e operativa all’insegna della riqualificazione urbana e della sicurezza.
Tutto ciò agendo sui nodi critici evidenziati dal Piano di Assetto del Territorio, pensando di risolverli usando al meglio l’urbanistica come sostegno allo sviluppo durevole e, immaginando anche di creare così le condizioni per attrarre risorse proprio per la capacità dimostrata di spenderle, col migliore profitto sociale, oltrechè economico ed ambientale; facendo se possibile “di più con meno”.
Mario Faccioli
Sindaco del Comune di Villafranca di Verona (VR)
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