Il riflesso di tante storie
Di Fabrizio Matteucci • 17 gennaio 2011 • Categoria: L'agenda del sindacoSono d’accordo con chi sostiene che una città è il riflesso di tante storie.
Storie che, in primo luogo, chi ha responsabilità di governo deve sapere ascoltare e tradurre in progetti di sviluppo.
Le storie che Ravenna racconta sono diverse.
Abbiamo quella tramandata dai monumenti decorati dagli splendidi mosaici bizantini, che ci parla di una città per tre volte capitale nell’antichità.
Il porto narra dell’indissolubile rapporto che lega da secoli la città al mare. Un rapporto che ha dato vita ad una delle sue principali attività economiche.
Le bellezze della città d’arte e delle spiagge, i traffici portuali, l’articolato tessuto di imprese, alcune eccellenze del movimento cooperativo, raccontano di un’economia che spazia dal turismo alla chimica.
Le decine e decine di associazioni di volontariato raccontano a loro volta una bella storia: quella di una città dove il senso civico è saldamente radicato.
Gli eventi musicali, le rassegne teatrali, le mostre, il progetto ventennale del nostro Festival confermano che Ravenna ha la cultura nel suo dna. Tanto che, oltre due anni e mezzo fa, abbiamo deciso di intraprendere il percorso verso un obiettivo ambizioso: candidare Ravenna a capitale europea della cultura nel 2019. Un progetto a lunga scadenza, ma con percorso altrettanto ricco e positivo come appunto l’obiettivo che ci proponiamo di raggiungere, grazie al contributo di un comitato promotore di cui abbiamo già individuato il presidente: Sergio Zavoli.
Potrei elencare tante altre storie riflesse nella nostra città.
Ma quello che ho detto finora secondo me è sufficiente per esprimere questo concetto: gli strumenti di programmazione e di sviluppo di un territorio devono fare tesoro, in fase di elaborazione, delle storie che la città racconta, riadattandole alle esigenze di una società che cambia.
Nel caso specifico di Ravenna, le sue storie vanno a comporre una trama complessa.
Quindi sono diverse le leve sulle quali dobbiamo puntare per uno sviluppo armonico della città, avendo ben chiaro il nostro orizzonte: qualsiasi intervento o progetto deve avere ricadute positive per tutta la comunità, non solo per alcuni.
Stiamo lavorando intensamente per creare le condizioni di uno sviluppo durevole.
L’agenda dell’Amministrazione e degli uffici comunali è fittissima di impegni.
Proprio qualche giorno fa, nel corso di una riunione di Giunta, abbiamo deciso di accelerare l’attuazione del programma di mandato. Entro luglio, ad esempio, approveremo il Regolamento Urbanistico Edilizio, che abbiamo modificato nella parte relativa allo sviluppo industriale e alla produzione di energia nella zona industriale ravennate.
Ne approfitto per aprire una parentesi: l’energia è certamente un punto nodale per lo sviluppo del territorio ravennate e di tutto il paese.
Ravenna dà un contributo fortissimo all’esigenze energetiche dell’Emilia Romagna e dell’Italia. Tanto che l’energia immessa nella rete corrisponde a quasi dieci volte quella consumata nel territorio ravennate.
Per energia prodotta e numero di impianti Ravenna è già capitale dell’energia. Stiamo lavorando perché diventi capitale delle energie alternative. In queste settimane abbiamo messo sulla pista di decollo un progetto che ci è stato sottoposto da un importante gruppo imprenditoriale, il gruppo Tozzi. Il progetto prevede la costruzione di un grande parco solare di 70 ettari che ospiterà una centrale fotovoltaica di 25 megawatt ed un allevamento di ovini. Sono convinto che questo investimento possa avere importanti ricadute positive per la comunità.
A settembre comincerà il lavoro dell’agenzia della Darsena che darà il via alla riqualificazione dell’antico quartiere portuale. La Giunta ha dato il via all’agenzia e presto la delibera sarà sottoposta al voto in Consiglio Comunale. Vogliamo che il recupero della Darsena avvenga sulla base di un progetto altamente qualificato, a partire dall’aspetto urbanistico e dell’organizzazione degli spazi. In questa direzione va il protocollo preliminare d’intesa firmato il 24 giugno scorso da Comune, Regione, Rete Ferroviaria Italiana, FS – Sistemi Urbani e Autorità Portuale. Un protocollo che costituisce un primo passo importante per fare diventare la Darsena parte integrante della città, rendendo la stazione ferroviaria non più un elemento di frattura ma un momento di passaggio e, per farlo, è necessario riqualificare a sua volta la stazione stessa, rivedendone l’assetto.
A ottobre adotteremo il Piano Operativo Comunale.
Quello delle infrastrutture è certamente un altro tema fondamentale per uno sviluppo di qualità della nostra città. I collegamenti sono il vero tallone d’achille di Ravenna.
Al Governo chiediamo un impegno sulle infrastrutture: E55, by pass e porto.
Nei giorni scorsi Anas ha depositato finalmente il progetto preliminare dell’E55. Si tratta di elaborati corposi e, prima di esprimere un’opinione, dovremo esaminarli attentamente. Posso comunque ribadire quelle che ritengo le principali caratteristiche che questa arteria dovrà avere: piena integrazione con il nostro sistema infrastrutturale e gratuità della percorrenza nel tratto ravennate. Ma al Governo chiediamo anche di sostenere in modo più convinto la futura cittadella della nautica. Il progetto è stato giudicato ottimo e credibile dalla stessa amministrazione centrale. Chiedo allora al Governo di decidere, visto che siamo in cima alla lista dei progetti.
Questi sono alcuni dei progetti sui quali abbiamo deciso di puntare per la Ravenna del futuro.
Concludo con un’ultima considerazione. C’è qualcosa nella nostra città che dà valore aggiunto a tutte le cose che facciamo: questa cosa si chiama concertazione. Ogni volta che dobbiamo assumere scelte importanti, cerchiamo di coinvolgere i vari soggetti in campo. E cerchiamo di fare squadra per fare le cose giuste, nell’interesse della comunità.
Su questa strada abbiamo intenzione di continuare: penso che questo sia davvero l’unico modo per garantire uno sviluppo solido e duraturo alla città.
Fabrizio Matteucci
Sindaco del Comune di Ravenna (RA)
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